Riflessologia Plantare

È un’antichissima arte che tratta la persona nella sua globalità: corpo, mente e spirito.
Da millenni si pratica questa disciplina che vede nei piedi, riflessi i punti di tutto il nostro corpo fisico e mentale, e attraverso la stimolazione di questi punti si va a dare uno stimolo al fine di far lavorare nel modo corretto non solo un organo, ma anche un apparato, uno stato mentale e spirituale.
Problemi legati ad ansia, pensieri circolari, stipsi, insonnia, comunicazione, dolori cervicali, respirazione, dolori in genere, possono essere efficacemente trattati con la riflessologia plantare.

plantareTutta la pianta del piede e il riflesso dell’intero organismo, ciascuna regione del piede corrisponde ad una determinata parte del corpo.
Il massaggio dei piedi, la riflessologia, si servono di questa corrispondenza per rimuovere le stagnazioni presenti negli organi o sistemi di organi.
Quando alcune zone della pianta sono INDURITE, o tese o doloranti, indicano che le funzioni degli organi corrispondenti, sono disturbate, in genere questi disordini sono dovuti ad un squilibrio esogeno, quindi dal esterno, provocati di un eccesso di cibo, cattiva alimentazione, errata postura ecc. ma possono essere endogene, e in questo caso si parla di squilibrio energetico. La riflessologia plantare e altre tecniche di massaggio, lavorando sui meridiani e sugli scompensi, ridanno armonia ed equilibrio al sistema portando il corpo verso il benessere.
La “mappa” dei meridiani è stata creata tenendo presente che gli organi centrali e quelli doppi sono rappresentati su tutti e due i piedi, mentre gli altri soltanto sul piede corrispondente, senza che si verifiche alcun incrocio, ad es. il fegato è sul piede destro, la milza sul piede sinistro ecc.
Alcuni organi, ad es. il cuore che è un organo centrale, dal punto di vista anatomico dovrebbero essere rappresentati su tutti e due i piedi, ma la pratica ha dimostrato che è più efficace in termini di trattamento porre il riflesso cardiaco solo sul piede sinistro.
In questo caso si tratta di un punto focale dove si riscontra la massima efficacia.
Il Dr. William Fitzgerald, medico americano del primo Novecento, considerato il padre della moderna riflessologia, ideò una mappa delle diverse zone del piede che corrispondevano a specifici organi interni, riuscendo a dimostrare che massaggiando tali zone si ottenevano benefici immediati. Oltre all’intervento terapeutico, Fitzgerald era convinto dell’azione preventiva, che applicava tastando scrupolosamente la pianta del piede di un soggetto. Da queste sperimentazioni ha avuto origine il suo metodo, basato su due tipi di ricerca: ricerca visiva e la ricerca tattile dei punti dolenti.
La ricerca visiva si basa sull’osservazione delle linee del piede e di altri indici quali il colore, le macchie, la callosità, le spaccature e la temperatura.
La ricerca tattile si fonda sull’analisi dei punti dolenti, atta a stabilire il trattamento riflessologico più adatto al soggetto.
Il terapeuta individua dunque gli organi in disequilibrio, sui quali andrà a intervenire.