Biografia

Il corso della vita è il portatore
del destino che proviene dal passato.
La sua elaborazione
forma il nucleo del futuro.
(Giovanni Peccarisio)

 

Nel percorso che ogni essere umano compie vi sono leggi che hanno precise cadenze pur avendo coloriture differenti e personali. Queste leggi obbediscono a ritmi che si susseguono ogni sette anni, maturando predisposizioni per la vita futura e iterazioni essenziali del vissuto degli anni passati.
E’ estremamente interessante seguire lo svolgersi di fatti che all’apparenza non hanno nulla in comune se non la persona che li ha vissuti
Si può notare come essi siano collegati in rapporti che intessono il periodo iniziale con quello centrale sfociando e concludendosi infine con il periodo finale.
Quanto succede nella vita di un uomo certamente non può capitare per caso così come la ripetizione di situazioni in forme differenti, ma in rapporto tra loro, non può avvenire arbitrariamente.
Esiste allora un filo d’oro misterioso che collega i vari eventi della vita. Sintetizzando si potrebbe definirlo con una frase: il linguaggio del destino.

Perché l’essere umano è sottoposto a simili leggi? Possono essergli d’aiuto le conoscenze che governano la vita e come può servirsene una volta acquisite? Si può cambiare il proprio destino con un atto di volontà o si è solamente sottoposti a ferree, immutabili leggi? Esiste il libero arbitrio?

A queste domande una risposta può essere data dallo studio della BIOGRAFIA secondo le indicazioni dell’Antroposofia di Rudolf Steiner .

Il corso della vita umana ha come mèta “ l’evoluzione “ e come strumento la “ crescita “. Per meglio comprendere la crescita, lo sviluppo delle tre principali parti costitutive, Corpo, Anima e Spirito, la biografia osserva l’essere umano in rapporto a settenni suddivisi in tre triadi. Nella prima parte della vita la crescita è corporea, nella seconda psichica ( animica ) e nella terza spirituale.
Alla formazione, strutturazione e crescita del Corpo fisico della prima triade, durante il periodo dell’infanzia concorrono naturalmente sia l’Anima che lo Spirito.
Quando il Corpo fisico ha terminato la sua crescita, circa dai ventun anni in poi, anche l’Anima (psiche) prosegue la sua crescita secondo le proprie leggi, giacché essa si è ormai liberata dal suo precedente compito nei confronti del corpo fisico.
La parte spirituale, rappresentata nell’uomo dal suo proprio Io, fino ai quarantadue anni aiuta l’Anima ad acquisire la capacità di armonizzare le proprie, individuali doti elaborando le esperienze compiute nel mondo esterno.
Finalmente circa dopo il quarantaduesimo anno d’età inizia la vera e propria fioritura dell’Io quale prima componente spirituale. Lo Spirito può allora liberare una parte delle proprie forze che fino a quel momento aveva messo a disposizione per la crescita e lo sviluppo del Corpo e dell’Anima Da quel momento in poi può realizzare quelle mète, quei compiti che originano dalla sua vera patria: il Mondo dello Spirito.

Le malattie corporee ed animiche sorgono quando si creano disequilibri nei rapporti fra Corpo, Anima, Spirito causati da blocchi, arresti, ritardi che impediscono una evoluzione individuale sana.
Momenti spiacevoli, errori commessi e persino disagi fisici e situazioni di malattia possono essere prevenuti conoscendo le leggi ritmiche ed i rapporti tra i settenni.
Grazie alla Biografia tali situazioni possono divenire nuove, positive occasioni di miglioramento di se stessi.

Le finalità dei corsi che si svolgono a livelli differenti, è quella di dare i primi e più importanti strumenti per avvicinarsi a questo affascinante processo di autocoscienza ed iniziare a guidare, con sempre maggiore consapevolezza, la propria vita.